benvenuta

ciao rachele, 

questo non è granché come mondo, ma è tuo (e di tua sorella). sei nata in un momento di incertezze, come rebecca; le incertezze che spettarono a tua sorella furono solo le mie, e tutte su cose futili come il lavoro, ma le tue incertezze rendono gli uomini uniti nella solitudine, impauriti del sole o persino di un respiro. 

benvenuta, rachele

sei piena di capelli, e tua sorella non riesce a capirti, in compenso vostra madre ed io non capiamo lei.

in questo isolamento forzato, in questo vento perso ed in mezzo alle nostre paure ci siete voi a darci coraggio per andare avanti.

i vostri genitori

argentina e matteo

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