ginecologia delle età, dalla bambina alla nonna

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Salve,

se stai leggendo questa pagina stai cercando la risposta giusta alla domanda “che succede?”. questa domanda arriva a seguito di un problema sul ciclo mestruale, tuo oppure di tua figlia o di chi ti sta a cuore.

il cruccio potrebbe riguardare il ritmo (ossia il numero di giorni che intercorre tra il primo giorno di un ciclo mestruale ed il primo giorno del ciclo successivo), la durata (inteso come il numero di giorni interessati dalla mestruazione) o la quantità (una anomalia della perdita intesa come diversa); partiamo dalla quantità, in un pacco di assorbenti (piccolo inciso per me dovrebbero essere gratuiti in quasi tutte le forme in commercio disponibili) è previsto un numero “eccessivo”, un esubero di circa 2 pezzi, proprio per garantire una maggiore copertura anche per anomalie non previste, quindi anche il numero di assorbenti (pacchi) per un singolo ciclo è significativo. una donna che per singolo ciclo mestruale utilizza un pacco, può considerarsi “normale”, al contrario non deve considerarsi “diversa” colei che di pacchi ne utilizza due, poiché esistono anche delle variabili non cliniche come il senso d’igiene personale.

analizziamo quali possono essere le anomalie del flusso:

scarso: motivo di ansia, sospetto di gravidanza, oppure piccola responsività endometriale allo stimolo ormonale non adatta né alla gravidanza né ad un corretto asset endometriale.

abbondante: motivo di ansia, sospetto di polipo endometriale, mioma sottomucoso oppure non corretta selettività recettoriale al progesterone (poiché il refresh recettoriale non è sufficiente) od estrogenico (poiché la risposta recettoriale è eccessiva nei confronti dello stimolo ormonale stesso).

breve durata: motivo di ansia, sospetto di gravidanza, scarsa responsività dell’endometrio allo stimolo estrogenico

lunga durata: motivo di ansia, sospetto di polipo endometriale, mioma sottomucoso, fibromatosi uterina oppure non corretta selettività recettoriale al progesterone (poiché il refresh recettoriale non è sufficiente) od estrogenico (poiché la risposta recettoriale è eccessiva nei confronti dello stimolo ormonale stesso).

ravvicinato: motivo di ansia, due cicli mestruali si susseguono a qualche giorno di distanza (fine-inizio ciclo), entrambi i cicli non hanno altre anomalie, oppure spotting intermestruale

dilatato: motivo di ansia, tra un ciclo ed il seguente passano mesi, sospetto di gravidanza, disturbi ormonali, fase climaterica.

assente: motivo di ansia, gravidanza, menopausa, altre turbe dirette od indirette dell’organismo.

se hai letto sino qui, avrai notato che non entro nello specifico poiché le variabili da prendere in considerazione sono varie: età, posizione geografica, genetica, alimentazione, attività sportive od hobby, anamnesi ginecologica completa.

in più esistono anche altri parametri che devono essere considerati: il dolore mestruale ed il dolore ovulatorio.

molto spesso le pazienti mi chiedono che cosa stia succedendo.

intendiamoci la mestruazione è un epifenomeno, ossia la manifestazione di un qualcosa (ormoni, follicoli, endometrio) che lavora di nascosto dentro il corpo.

la prima mestruazione cambia come età, i fattori per i quali si manifesta prima o dopo dipendono dalla alimentazione, dalla struttura del corpo (bmi, altezza, difetti di collagene, etc…), quindi prima di correre ai ripari o preoccuparsi eccessivamente per la mancata prima mestruazione della propria figlia, parla con uno specialista, un ginecologo per l’esattezza. preceduta dalla comparsa dei caratteri sessuali può sorprende, ma non turbare, la vita di una adolescente e, inconsapevolmente, quella della famiglia stessa.

le altre mestruazioni possono essere più o meno regolari, può capitare una irregolarità, a grandi linee rientra tutto nella fisiologia. sì, anche una irregolarità, nella vita di una donna, può essere normale. tuttavia, diversi episodi ed una particolare frequenza possono essere segno, sintomo o condizione di problematiche diverse di diversi organi od apparati e quindi richiedere una terapia od un trattamento adeguato

la fase climaterica, o premenopausa, è quel periodo incubo della vita di una donna, in quanto il cambiamento della disponibilità ormonale, e delle risposte recettoriali che interessano ogni organo ed apparato, cambiamenti di umore, del desiderio sessuale, lubrificazione delle mucose e tonicità tissutale, sono solo alcuni aspetti, più conosciuti e reclamizzati, tuttavia c’è un sottobosco di modifiche metaboliche che andrebbe studiato caso per caso impostando una contromisura adeguata; un esempio personale, nei miei trascorsi in giappone rare sono le donne che ho visto con tali problemi (vampate o cambiamenti di umore), questo per via dell’utilizzo della soya. ad analizzare i dati asiaquindi verso la fine degli anni ottanta comparve il primo integratore a base di soya, con ottimi risultati, ottimi ma non paragonabili per via di un concetto di base: i bambini, in giappone, iniziano lo svezzamento alla soya a 4 anni, quindi la disponibilità recettoriale specifica, viene selezionata e promossa da bambine

la menopausa al contrario di quello che si crede non è temuta da tutte le donne; anzi, rappresentando la fine del climaterio (o di un ciclo mestruale da sempre caratterizzato dal dolore), è accolta con serenità. ovviamente presenta i suoi difetti ed un numero di integratori maggiore, ma non così impegnativo, sia dal punto di vista di quantità sia dal punto di vista dei costi.

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