gravidanza e covid

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i numeri di ampio respiro e la pancia

salve,

se stai leggendo questo blog oggi, stai cercando risposte a dubbi, anzi paure, che i giornali stanno sfornando ogni giorno come se fossimo in un film dell’orrore.

I NUOVI CASI DI COVID

non passa giorno che in tv non si sentano, o sui giornali non si leggano, nuovi numeri di contagi di questa malattia.

ammettiamolo, anche noi medici riusciamo con fatica a stare dietro alle notizie – direttive ministeriali che si sentono; come se le cose non fossero abbastanza incasinate esistono anche i negazionisti che sfruttano i dubbi logici della scienza trattando il covid, non come una peste, ma come un venticello primaverile. ognuno di noi è combattuto internamente su come comportarsi, ma tu hai una pancia che cresce, hai due cuori, hai otto arti, due teste, ma non devi mangiare per due (le gravidanze gemellari non fanno eccezione.)

ok, analizziamo insieme un telegiornale ideale: <> i nuovi casi sono quasi sempre rapportati al numero di tamponi, ergo più tamponi in un giorno, più positivi in un giorno, ma se andiamo a valutare la percentuale vediamo ch’è più o meno costante; i morti y mancano di molte note, come ormai si sa la differenza di morto “con” e morto “di” covid-19, ok a livello medico mancano molte informazioni, ma ciò è logico poiché un telegiornale deve dare una notizia veloce, età, patologie pregresse, patologie attuali concomitanti, stato di salute concomitante (mi spiego: un ragazzo di 33 anni in piena salute, nonostante a causa di una pasticca è a letto da 15 anni in stato vegetativo ed è stato salvato da 4 infarti nei 6 mesi prima del covid; quindi non ha patologie renali, epatiche polmonari alla base, ma poi muore “di” covid.) quindi i confini per identificare la vera causa di morte è, molto spesso difficile. z, nuovi ricoveri in rianimazione, come per i morti, un numero non vuole dire alcunché. un esempio: scopre di avere il covid e si butta dal 3° piano, ovviamente è ricoverato in rianimazione corridoio covid, ma il respiratore, state tranquilli, è dovuto al cemento non al virus.

ora parliamo della tua gravidanza (in considerazione che tu non sei un numero, respiri, tremi ed hai paura) essa dipende dal tuo comportamento, ben lungi l’idea di trasformare la gravidanza in una patologia ed altrettanto lontano da trasformarti in psicotica delle pulizie, basta applicare buon senso. La mascherina sarebbe meglio metterla nei luoghi chiusi od in caso di affollamenti tipo centro commerciale sabato pomeriggio. luoghi aperti, casa, persone in casa delle quali si conoscano gli spostamenti (bambini) non sono un pericolo. poi insorge il dubbio: luoghi di lavoro, i taxi, gli asili e le scuole. Per il primo valuta tu, non posso scendere nello specifico (se vuoi indaghiamo insieme, contattami o pulsante chat in basso a destra); i taxi hanno tempo di contatto tendenzialmente brevi, basta non togliere la mascherina; asili e scuole: i ragazzi devono essere responsabilizzati, hanno tutta la mia stima per l’autoscontro con i banche a rotelle (nessuno ha notato che se si addobbano bene assomigliano ai dalek, i cattivoni del doctor who?!), ovviamente se i ragazzi mantengano i distanziamenti a scuola, ma poi tornano a casa con gli stessi bus coi quali sono arrivati a scuola, pieni,inutili. non credo che sia la scuola il problema di base ma l’educazione civica e la disponibilità di logica di persone che hanno più poteredi me. gli asili: aspettiamo, questa è la mia logica, i bambini sono, e devono essere, a contatto: giocare, litigare, abbracciarsi, o come mia figlia rebecca (4 anni – dea della guerra) con la sorella rachele (6 mesi – musa della devastazione) baciarsi. immagino gli asili chiusi a singhiozzo alla prima caccola, sternuto, colpo di tosse di uno di quei mocciosi che ci invadono la vita. ehy, ho scritto mocciosi! a voi le logiche conseguenze.

comunque per dubbi o domande per la gravidanza puoi contattarmi o chattare attraverso il pulsantone verde in basso a destra. mentre per il covid se risiedi in lombardia contatta lo 800894545

i numeri di ampio respiro e la pancia

salve,

se stai leggendo questo blog oggi, stai cercando risposte a dubbi, anzi paure, che i giornali stanno sfornando ogni giorno come se fossimo in un film dell’orrore.

I NUOVI CASI DI COVID

non passa giorno che in tv non si sentano, o sui giornali non si leggano, nuovi numeri di contagi di questa malattia.

ammettiamolo, anche noi medici riusciamo con fatica a stare dietro alle notizie – direttive ministeriali che si sentono; come se le cose non fossero abbastanza incasinate esistono anche i negazionisti che sfruttano i dubbi logici della scienza trattando il covid, non come una peste, ma come un venticello primaverile. ognuno di noi è combattuto internamente su come comportarsi, ma tu hai una pancia che cresce, hai due cuori, hai otto arti, due teste, ma non devi mangiare per due (le gravidanze gemellari non fanno eccezione.)

ok, analizziamo insieme un telegiornale ideale: <> i nuovi casi sono quasi sempre rapportati al numero di tamponi, ergo più tamponi in un giorno, più positivi in un giorno, ma se andiamo a valutare la percentuale vediamo ch’è più o meno costante; i morti y mancano di molte note, come ormai si sa la differenza di morto “con” e morto “di” covid-19, ok a livello medico mancano molte informazioni, ma ciò è logico poiché un telegiornale deve dare una notizia veloce, età, patologie pregresse, patologie attuali concomitanti, stato di salute concomitante (mi spiego: un ragazzo di 33 anni in piena salute, nonostante a causa di una pasticca è a letto da 15 anni in stato vegetativo ed è stato salvato da 4 infarti nei 6 mesi prima del covid; quindi non ha patologie renali, epatiche polmonari alla base, ma poi muore “di” covid.) quindi i confini per identificare la vera causa di morte è, molto spesso difficile. z, nuovi ricoveri in rianimazione, come per i morti, un numero non vuole dire alcunché. un esempio: scopre di avere il covid e si butta dal 3° piano, ovviamente è ricoverato in rianimazione corridoio covid, ma il respiratore, state tranquilli, è dovuto al cemento non al virus.

ora parliamo della tua gravidanza (in considerazione che tu non sei un numero, respiri, tremi ed hai paura) essa dipende dal tuo comportamento, ben lungi l’idea di trasformare la gravidanza in una patologia ed altrettanto lontano da trasformarti in psicotica delle pulizie, basta applicare buon senso. La mascherina sarebbe meglio metterla nei luoghi chiusi od in caso di affollamenti tipo centro commerciale sabato pomeriggio. luoghi aperti, casa, persone in casa delle quali si conoscano gli spostamenti (bambini) non sono un pericolo. poi insorge il dubbio: luoghi di lavoro, i taxi, gli asili e le scuole. Per il primo valuta tu, non posso scendere nello specifico (se vuoi indaghiamo insieme, contattami o pulsante chat in basso a destra); i taxi hanno tempo di contatto tendenzialmente brevi, basta non togliere la mascherina; asili e scuole: i ragazzi devono essere responsabilizzati, hanno tutta la mia stima per l’autoscontro con i banche a rotelle (nessuno ha notato che se si addobbano bene assomigliano ai dalek, i cattivoni del doctor who?!), ovviamente se i ragazzi mantengano i distanziamenti a scuola, ma poi tornano a casa con gli stessi bus coi quali sono arrivati a scuola, pieni,inutili. non credo che sia la scuola il problema di base ma l’educazione civica e la disponibilità di logica di persone che hanno più poteredi me. gli asili: aspettiamo, questa è la mia logica, i bambini sono, e devono essere, a contatto: giocare, litigare, abbracciarsi, o come mia figlia rebecca (4 anni – dea della guerra) con la sorella rachele (6 mesi – musa della devastazione) baciarsi. immagino gli asili chiusi a singhiozzo alla prima caccola, sternuto, colpo di tosse di uno di quei mocciosi che ci invadono la vita. ehy, ho scritto mocciosi! a voi le logiche conseguenze.

comunque per dubbi o domande per la gravidanza puoi contattarmi o chattare attraverso il pulsantone verde in basso a destra. mentre per il covid se risiedi in lombardia contatta lo 800894545

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