tu, il tuo bambino ed il covid

ciao,

vorrei parlarti oggi del covid, o covid-19, o coronavirus 2019, ma questi sono solo nomi. Il quesito di base è <<la mia gravidanza è iniziata durante il lock down ed ora ho paura! e adesso?>>

OK! NIENTE PANICO!

Uno dei problemi di oggi è la sovra informazione, la impossibilità di controllare le fonti, la paura che normalmente si manifesta durante una gravidanza, ti aspettavi che scrivessi del covid (Eh?) ed invece no.

normalmente la gravidanza è quel periodo di “mistero”, “magia”, dubbi (senza virgolette) che sibillano e contornano una fase della vita fisiologica meravigliosa; e poi venne il covid.

parliamo della sovrainformazione. da quando in cina hanno costruito un ospedale in 10 giorni l’idea di “un bambino” (concepirlo od averlo) poteva solo sembrare una follia. io stesso, anzi noi schönauer ne siamo stati colpiti, rachele è nata il 12/03 in un mare di informazioni in un periodo nel quale da 3 giorni l’italia si era fermata. quella idea è per te una motivazione, un fattore in più, non un peso od una aggravante. tuttavia se hai iniziato la tua prima gravidanza dal 09/03 qualunque informazione rischia di diventare “tossica.”

coloro le quali hanno partorito, e partoriscono, in questi mesi, si sono trovate, come per dire in un rally guidando una ferrari, ossia pronte ad affrontare la sfida ma a gara iniziata ti cambiano non solo le regole ma anche il tipo strada! altre donne hanno scoperto o cercato la gravidanza in questo periodo accettandone i rischi, le paure. non
importa a quale gruppo tu appartenga.

sei stata costretta a cambiare abitudini, a non salutare con la mano, a pulire meticolosamente (spero non maniacalmente) ogni superficie, a fare le linguacce sotto la mascherina e a non preoccuparti del
prezzemolo tra i denti (ammettilo stai risparmiando sul rossetto), ma i dubbi sono lì, come ombre su fondo scuro
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per quello che ne sappiamo oggi secondo il ministero (fonte: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp? lingua=italiano&id=5415&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto) non esistono rischi, o meglio non vi sono evidenze che il coronavirus riesca a passare le barrire placentari (ricerca rna placenta/liquido amniotico) oppure sequele fetali macroscopiche (ecografia), le sequele psichiatriche saranno da valutare tra 10 anni almeno, ma per tutti! e credo che i nati in questo periodo risulteranno sani. quindi che tu sia negativa o positiva ai test puoi stare relativamente tranquilla, relativamente poiché i rischi ostetrici esistono sovrapponibili al periodo antecedente a questa catastrofe. Forse il periodo del parto potrebbe essere più delicato, in caso di positività asintomatica, ma sarà un parto con gli stessi rischi sia per te che per il bambino (vorrei dirti andrà tutto bene, ma se sei qui vuoi sentire il vero, non ciò che necessariamente ti piace.) il latte materno da sempre fa solo bene, lo si sa da tempo, se sei positiva (ed intendo asintomatica) basta una mascherina, io da medico dico così ma se fossi donna direi “basta una mascherina ‘na pippa” al bambino viene negata la visione del mondo, non il suo odore non il suo sapore ma il suo sorriso, uno dei parametri di valutazione, di rapporto intimo ed esclusivo, ma il rischio esiste. La sovra informazione dice attenzione a tutto! ma i bambini sono più “forti” come se fossero magicamente immuni; forse è così ma all’inizio è meglio non rischiare. proverai invidia, forse odio, spero non disprezzo, per le altre donne presenti in reparto che hanno la fortuna di essere covid negative, forse addirittura le linee guida nel tuo ospedale sono più severe e ti impediscono di allattare, ma è solo un periodo, lo recupererai e ti perdonerai (forse) un giorno.

suocere, madri, sorelle, amiche, colleghe, vicine di casa, e mettici chi vuoi ancora, ti dirà come comportarti, ti farà una testa tanta per la pancia a punta, per quello che mangi, per quando lo mangi, come sempre ascolta solo chi ha un camice bianco (sì ora che ci penso anche il macellaio ha il camice) e non avere paura di chiedere.

mia moglie argentina mi suggerisce di ricordarti di lavare le mani prima di ogni poppata o cambio pannolino, cosa che ho dato per scontato prima.

ho scritto questo post in risposta ad alcune domande, molto spesso non fatte per paura, poiché molto spesso delle cose che fanno paura non si chiede per non evocarle.

se hai altri dubbi in basso a destra trovi un link per chat istantanea (se non rispondo subito sono di guardia od in sala operatoria, oppure dormo) altrimenti contattami